Sani principi
ZeroQuattro
2+2=5
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2011-09-11 0 notes
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2011-05-25 4 notes
..difficile è trovarsi ora, più facile è perdersi..
Cristina Donà-Dove Sei Tu
Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu……qualunque sia la distanza.
Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.Perdona se non sono ancora
dove sei tu.Accorcerò la distanza.
Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.
E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza
Source: myborderland
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2011-05-19 207 notes
Re-introducing Project Aura: a bicycle safety lighting system.
Source: surg2011
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2011-05-17 2 notes
Non Lasciarmi (Mark Romanek, 2010)

Annullante. Siamo stati zitti durante *tutti* i titoli di coda.
Ah, è fantascienza pure questa. Lo dico per i soliti che “uhm, ma a me la fantascienza proprio non piace”.Source: panealpane
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2011-03-28 27 notes
io in una storia [così], di capirsi a pelle, di perdersi e cercarsi, non riuscire a lasciarsi scorrere, osservarsi da lontano per poi ritrovarsi, in mezzo ad altra gente ed altre storie, ci sono stata per (…) anni. e sono stati logoranti. ho imparato tanto di me, ho imparato che sono molto più brava a perdonare di quanto credessi, ho imparato a limare tanti spigoli e ho imparato quanto sono fragile e in balia delle cose e al contempo che se tieni tutti stretto vai a fondo. ma ho imparato anche che questo non è amore. è l’idea di amore romantico che ci siamo fatti con anni di serie tv, film e libri.
l’amore è nella quotidianità, nella presenza nelle piccole cose, nella condivisione.
— marta, nel commenti a questo post (via batchiara)
(via batchiara)
Source: laddoveforse.splinder.com
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2011-03-24 992 notes
Source: bigbobsbeepers
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2011-03-21 6 notes
Amore è cosa intricata, perché sempre ci si confonde e non ci si chiarisce se si ama l’altro o si ama la relazione, se si soddisfa il nostro bisogno di sicurezza o il nostro bisogno di felicità. Oppure si vuole la felicità, ma non i suoi costi; e in alternativa si vuole la sicurezza, ma non la sua noia. Amore è un gioco di forze dove si decide a quale dio offrire la propria vita: al dio della felicità che sempre accompagna la realizzazione di sé, o al dio della sicurezza che molto spesso si affianca alla negazione di sé.
— Le cose dell’amore - U.Galimberti (via occhidaorientale)
Source: occhidaorientale
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2011-03-16 97 notes
E forse non è vero amore se dico che tu mi sei la cosa più cara; amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso.
- Franz Kafka - Lettere a Milena -
(via wirta)
Source: rondinebianca
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2011-03-07 98 notes
Voglio diventare l’uomo più importante della vita che hai vissuto finora, che faccia impallidire il ricordo di quelli che già sono stati, che venga prima di quelli che inevitabilmente saranno. Voglio entrarti nella testa e nello stomaco e diventare un pensiero fisso, che la tua agguerritissima contraerea non riesca ad abbattere, poi insinuarmi tra le maglie delle tue paure e disinnescarle una a una. Voglio demolire le fondamenta di quel muro che ricostruisci con testarda perseveranza ogni volta che provo a sfiorarti e che sento ogni volta più fragile. Voglio essere un punto di domanda e dettarti la risposta giusta, l’eccezione che cambia la regola. Voglio convincerti che con me sei ancora più bella, che la mediocrità non è rassicurante, che la serenità è la virtù degli incapaci. Sì, voglio farti cedere e voglio che la resa non sia una sconfitta, ma la più grande delle tue vittorie. E voglio riuscirci senza estrarre l’unica arma di cui dispongo per farti tremare, l’assenza, perché tra te e me non esistono sottrazioni, ma solo addizioni.
Non uccidermi proprio ora e ricordati che sai respirare.— Fino all’ultimo respiro - I’m the walrus (via beatandlove)
(via efattelaunacazzodirisata)
Source: beatandlove
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Cantèda Vintiquàtar
La figa l’è una telaragna
un pidriùl ad sàida
é sgarzùl ad tòtt i fiéur;
la figa l’è una pòrta
ch’la dà chissà duvò
o una muràia
ch’u t tòca buté zò.U i è dal fighi alìgri
dal fighi mati s-cènti
dal fighi lèrghi e stretti,
fighi de caz
ciacaròuni ch’al tartàia
e quèlli ch’al sbadàia
e a n dòi una parola
gnènca s’ta li amàzz.La figa l’è una muntagna
biènca ad zòcar
una forèsta in dò ch’e’ pasa i lop
l’è la caròza ch’la tòira i caval;
la figa l’é una balèna svòita
pina ad aria nira e ad lòzzli,
l’è la bascòza dl’usèl
la su còffia da nota,
un fòuran ch’e’ brèusa inquèl.La figa quand ch’e’ tòcca
l’è la faza de’ Signour,
la su bòcca.
L’è da la figa ch’l’è avnèu fura
e’ mond sa i èlbar, al novli, e’ mèr
e i òman éun a la vòlta
e at tòtt al razi.
Da la figa l’è avnù fura ènca la figa.
Os-cia la figa!— Una télaragna, un pidriùl ad sàida… | Il blog - Maria Cristina Muccioli (qui anche la traduzione in italiano)
Source: cristella.it

